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INCROCI DI FILI E PAROLE

  • 18 feb
  • Tempo di lettura: 2 min

Da ormai due anni Argento in Forma ci ha abituato ad iniziative ed eventi aperte al pubblico. Settimanalmente vediamo Over 65 entrare e uscire dallo Spazio Fili Urbani; chi con il tappetino per la ginnastica, chi con un computer portatile per percorsi di digitalizzazione, chi con un copione teatrale in mano; ciascuno di loro con un oggetto che racconta il proprio interesse e le proprie passioni.

Da poco tempo tutti i giovedì mattina allo spazio entrano alcune signore con lana, ferri e tanto materiale, sono le “Signore dell’Uncinetto”, come ci piace chiamarle. A differenza di tutte le altre iniziative questo momento gode di una sua particolarità: non esistono insegnanti, formatori e/o conduttori, ma al contrario è un gruppo autogestito dove ciascuna di loro porta il materiale dal proprio domicilio e non fa altro che metterlo a disposizione di tutte, insieme a saperi e consigli.

Quando ci sediamo al tavolo con loro oltre ad osservare mani e fili che si intrecciano tra loro, rimaniamo colpiti dalle storie che si mescolano ai tessuti. Ciascuna di queste è costituita da ricordi. Emerge la “vecchia Busto”, dove il filo oltre a essere passione era anche cultura, tradizione, lavoro e sostegno famigliare. Molte di loro ci raccontano dei filari, dei tragitti in bicicletta sotto la neve quando il mondo del lavoro spesso era metafora di fatica e tradizione. Oggi quel lavoro si è rimpicciolito ed è rimasto passione: cappellini, vestiti, calze per i propri nipoti o per qualcuno che ne ha necessità.

Se immaginiamo una fotografia degli ultimi anni di Argento in Forma è proprio questa, un gruppo di persone che si incontrano, si scambiano saperi grazie ad una passione comune. Un gruppo di persone che si apre alla cittadinanza. Un gruppo di persone che intreccia Fili, parole e soprattutto storie.

 
 
 

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