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Smart working, congedi e welfare: è uscita la Rassegna stampa di marzo del Job Club

 

È online il terzo numero della Rassegna stampa "ragionata" del Job Club del Comune di Busto Arsizio. Come sempre, non una semplice raccolta di articoli: una lettura guidata di ciò che è successo nel mondo del lavoro nel mese di marzo 2026, con l'aiuto di esperti e consulenti che aiutano a capire cosa c'è davvero dietro le notizie.

Il primo tema che emerge dalla rassegna è il ritorno in ufficio. Molte imprese, italiane e americane, stanno facendo marcia indietro sullo smart working, richiamando i lavoratori in presenza. Le motivazioni addotte dai manager sono prevalentemente economiche, ma il dibattito è tutt'altro che chiuso: sindacati e lavoratori difendono il lavoro da remoto come strumento prezioso di conciliazione tra vita professionale e vita privata. Dietro questa contesa apparentemente tecnica si nasconde una domanda ben più profonda: chi decide come, dove e quando si lavora?

 

Il secondo grande tema è quello dell'economia. A marzo, una serie di economisti di primo piano — da Bini Smaghi a Fornero, da Boeri a Giavazzi, da Cottarelli a Leonardi — si è interrogata sullo stato di salute dell'Italia: PIL, debito pubblico, inflazione, salari, stato sociale. Ne emerge un quadro composito, con segnali incoraggianti (lo spread è sceso, il manifatturiero regge) ma anche nodi irrisolti: imprese troppo piccole, scarsa concorrenza, un welfare sotto pressione demografica e geopolitica. E sullo sfondo, la domanda che attraversa tutto: dove sta andando il nostro modello economico?

 

Non poteva mancare il capitolo sull'intelligenza artificiale e il lavoro, destinato ad accompagnare le prossime uscite di questa rassegna. I segnali sono contraddittori: grandi aziende tech che licenziano ingegneri a migliaia, studi della Banca d'Italia e della BCE che prefigurano scenari meno cupi. Quel che è certo — come ricordava Schumpeter — è che siamo di fronte a una "distruzione creatrice". La domanda è: i profitti enormi della tecnofinanza serviranno anche a costruire beni comuni?

 

La rassegna di marzo dedica poi due approfondimenti specifici: il primo sui strumenti di sostegno al reddito — bonus, assegni, decontribuzioni — e il loro impatto reale sulle disuguaglianze (senza questi interventi, secondo l'Istat, l'indice di Gini sarebbe più alto di 16 punti), il secondo sul congedo parentale, con un dato che dice tutto: un uomo su tre rinuncia ancora al congedo di paternità. Non è solo una questione di diritti, ma di cultura e di modelli familiari.

 

Come sempre, uno sguardo sul territorio non manca. La provincia di Varese fa registrare un export da record (14 miliardi nel 2025, con un +21,7%), segno di una manifattura che tiene. E marzo ha portato anche l'avvio del ciclo "Donne, Lavoro, Impresa" alle Ville Ponti di Varese, promosso dalla Camera di Commercio: perché il tasso di occupazione femminile nella provincia di Varese è ancora 14 punti sotto quello maschile, e questo non è solo un problema di equità: è un limite economico concreto per un territorio che già fatica a trovare le competenze di cui ha bisogno.

 

La rassegna di marzo attinge a oltre trenta articoli da quotidiani nazionali, riviste specializzate e stampa locale. L'invito è lo stesso di sempre: non fermarsi ai titoli. Capire come cambia il lavoro significa capire dove sta andando il nostro territorio e quale ruolo possiamo avere, ciascuno di noi, in questo cambiamento.

CHI

  • Un luogo di incontro dedicato a: chi cerca lavoro, chi un lavoro lo ha già ma vuole ricollocarsi all’interno del territorio bustese, chi vuole mettere a disposizione esperienze e competenze, chi offre lavoro, chi cerca competenze sul territorio difficili da reperire, chi vuole promuovere la propria realtà organizzativa

Informazioni

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Strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile «B.Re.a.T.H.E. GENERATIONS» (ID 4207540),

iniziativa sostenuta dall’UE nell’ambito dei fondi FESR ed FSE+ 21-27

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Job Club

Lo sviluppo di un JobClub, inteso come luogo di incontro di tutti i soggetti in qualche modo coinvolti nelle dinamiche legate al mercato del lavoro locale, si colloca in un momento particolarmente delicato ma anche pieno di opportunità. È pensato per essere in linea con il progetto “Fili Urbani”, che presenta alti tassi di innovazione sociale ed istituzionale. 

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Gli obiettivi verranno perseguiti attraverso una serie di azioni di natura diversa ma tutte integrate tra loro, che vanno dall’apertura di uno sportello informativo all’organizzazione di open day di aziende e istituzioni formative, dall’organizzazione di seminari alla produzione di pillole formative utili agli “abitanti” del Job Club, da momenti di approfondimento sull’autoimprenditorialità alla gestione di spazi di coworking.

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L’agilità, l’attenzione e la coerenza con i fenomeni e con le dinamiche caratterizzanti questa fase storica del mercato del lavoro locale, saranno i driver con cui si sceglieranno e imposteranno le azioni prioritarie da implementare attraverso questo luogo caratterizzato da tre elementi fondamentali:

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